Poi arriva la Champions, e sono botte. Zero su due, zero (punti) dopo due.
** Inter-Brugge 3-4 (Tresoldi su rigore, Lautaro Martinez, Tresoldi, Tresoldi, Lautaro Martinez, Vermant, Bonny). Questa volta la «pazzia» non basta. Che partita, a San Siro. Succede di tutto, di troppo. Tanto per dire: traversa di Tresoldi, traversa di Calhanoglu, palo di Virgili. Sommer meglio di Martinez, ok, ma l’opera da Tresoldi è stata all’altezza della regia di Strehler. Non è che domini, la squadra di Leko. Ogni volta che ha la palla, però, non la tortura: la cesella. Sette sconfitte nelle ultime otto euro-sfide, il Reverendo. D’accordo, Sommer sfila il due pari al Toro e l’erede recidivo (do you remember Madrid?), con una uscita sciagurata, regala l’1-2 a Nicolò Tresoldi, 22 anni, milanista sfegatato.
Forbs e Potts non sono fenomeni, ma lo sembravano. Di Tresoldi ho detto: hombre d’area, come i centravanti d’antan. Pacchi di occasioni, sì, ma non a senso unico (e Martinez reattivo, altro che). Al Bernabeu aveva giocato decisamente meglio, l’Inter. Salvo errori e omissioni. Un passo indietro: clamoroso. Specie nella fase difensiva, là dove nel Novecento eravamo maestri. Dalla panchina, male Spence (suo lo sgorbio del poker), bene Bonny. E il rigore (di Calha su Forbs) c’era. Avversario sottovalutato? Mah: chi vince festeggia, chi perde spiega.
** Villarreal-Napoli 3-1 (Rrahmani, Mikautadze, Mouriño, Oluwaseyi). Un «suicidio» pure qui: di Politano, sullo 0-1. Retro-passaggio da sant’uffizio e zampatina del franco-georgiano. Gli opliti di Max erano avanti con Rrahmani, McTominay aveva sfiorato il raddoppio e Hojlund colpito un incrocio. Nel giro di 3’, da sopra a sotto. E da lì, un’agonia lenta, condita da mischie e miraggi. Sino al gancio del k.o. Conte, la stagione scorsa, era uscito già a fine gennaio. Coraggio.
Pardon…ora ho capito:è quella specie di armata Brancaleone scesa a Torino qualche tempo fa!!
Sono ignorante ma non sono riuscito a capire chi o cosa è il termine Nec..
Detto questo al netto dell antipatia che provo nei confronti non tanto di Fabregas, ma del fabregasismo, come di ogni “ismo”, al Como va riconosciuta l inesperienza del palcoscenico europeo. Ancora ricordo le difficoltà delle Juve di Conte e del primissimo primo Allegri contro formazioni di pescatori e boscaioli. E la squadra olandese non rientra certo in tale tipologia. Poi,SEMPRE contro le italiane in Europa,,perché è quello che meritano, quindi adesso forza Real…
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Belle iniziative che possono immaginare solo nelle isole britanniche.
Peccato abbiano da sempre un pessimo governo.
E già Giovanni, questi sono.
Sono una ‘ndrina light, come la coca-cola light.
Eh beh ma d’altronde tu sei uno che di calcio ne capisce eccome….
Poi, ma ho visto solo l ultima mezz ora, quindi non so cosa sia accaduto prima, ho visto il Feeyenord in vantaggio concedere il possesso al Como, ostruendo le linee di passaggio, ma senza parcheggiare bus, (quel che faceva perfettamente la Juve del primo Allegri, una volta in vantaggio), codificando alla lettera il noioso e ripetitivo gioco di Fabregas…
Milla e Perone più che per la champions mi sembrano buoni per la serie B.