Dalle torture d’Europa agli svaghi d’Italia per sotterrare Bruges e Real. Senza Lautaro e senza Malen.
** Bologna-Inter 1-3 (Pobega, Thuram, Carlos Augusto, Bonny). Se in Champions i Luteri si sporgono dal pulpito e rovesciano strali, nelle nostre parrocchie è sempre, o quasi, un Te Deum. Lo è stato anche al Dall’Ara, al culmine della «messa» petroniana. Più Palladino che Chivu, per un tempo: con la lecca (e una traversa) di Pobega in versione Pogba a rendere la trama croccante. Sbadati e imbottigliati, i campioni soffrono la vivacità degli avversari. Che, con l’infortunio di Piccoli, perdono un riferimento prezioso. Il cross di Barella e l’incornata di Thuram fissano l’uno pari proprio al 44’ e alimentano un crescendo che i cambi del Reverendo, nella ripresa, renderanno wagneriano.
Il Bologna cala: accerchiato, pressato, soverchiato. L’Inter dilaga, al guinzaglio di Carlos Augusto (suo il raddoppio), Bonny (suo il tris) e della bacchetta di Çalhanoglu: tre sostituti. Per i topi d’archivio: ennesima rimonta. Per gli esperti: in Italia, 19 punti su 21; in Europa, zero su sei.
** Roma-Genoa 2-0 (Castro, Lulli). Gasp ne ha fuori parecchi, idem De Rossi. Nonostante le traverse di Balerdi ed El Shaarawy la partita si snoda scorbutica e grigia. Improvviso, al 50’, uno di quei lampi che, come avremmo scritto nel Novecento, valgono, da soli, il prezzo del biglietto. Da una bolgia su corner, una delle tante, Castro arpiona, si gira e di destro assesta un «colpo sotto» che sorvola il muro di corpi e scende, docile, al di là. Come un bisturi estratto da un sapiente Barnard. Spero di aver reso l’idea: Castro, il vice Malen.
Se il gol rompi-ghiaccio è argentino, mezzo argentino è il raddoppio: firmato da un terzino (Lulli, classe 2007, scoperta dell’Ego), ma propiziato quasi in toto dai dribbling di Soulé. Olé.
Zhegrova m8nuto 87, tiro da caletto del lunedi’
Passo e chiudo
Chissà se lo cacciano a spalletti
DAI CHE FORSE CE LO TOGLIAMO DAL CAZZO
Ma bremer, non era veloce?
SPALLETTI DEVE RIMANERE
FINO A FINE STAGIONE
CHE CI PORTI PURE IN B
FAMIGLIA MALEDETTA
CON A CAPO UN “MOTHERFUCKER”
DI NOME E DI FATTO
Il Monaco è in confusione totale. E si è visto anche con i cambi. E ora il terzo.
Dimissioni o esonero in settimana, sono doverose.
Centrocampo ad uno. Non poteva che finire col terzo goal.
La velocità di Gleison Bremer…
Partita non molto peggiore delle due precedenti. Simile.
Bilbao locatelli per me é un mediocre randellatore. La brutta copia di tacchinardi. Tacchinardi in confronto è Zidane sia ben chiaro. Per me sarr è più forte, giochiamo con un modulo sbagliato e senza punte forti. E i soldi li ha spesi. E la colpa sarebbe mia? Sei troppo intelligente per pensarlo