Improvvisamente, due Picasso

Roberto Beccantini1 November 2026Pubblicato in Per sport

Il sinistro di Alajbegovic, il destro di Boga, entrambi dall’arco: due Picasso recuperati da un groviglio di cianfrusaglie, di ferri storti, di carte ammuffite. Juventus-Napoli 2-0 è stata un cielo grigio e piagnucoloso illuminato da due lampi. Il bosniaco, finalmente liberato dalla cella di fascia, e stuzzicato al tiro da Zhegrova; il franco-ivoriano sguinzagliato, come il kosovaro, dalla panca.

L’elenco dei degenti occuperebbe troppe righe, mi fido della vostra memoria. E sia chiaro: lista rigorosamente bipartisan. «Fuori i coglioni» recitava il mantra del popolo gobbo. C’è chi lo ha preso sin troppo alla lettera: Koopmeiners su Anguissa, Lucumi su Lucca (due volte). Per Marianucci, viceversa, tolleranza zero: secondo giallo al 75’. Si era sull’1-0: bye bye.

Spalletti, Allegri (squalificato, in tribuna). Due calvi in lotta per un un pettine. Il fatturato offensivo del Feticista è fermo alla paratona di Vicario sulla sgrullata di Lucca in avvio. Madama, se non altro, vanta un incrocio di Cabal e un tuffo di Meret su lecca di Alajbegovic.

La febbre di Hojlund e, dopo il primo tempo, i problemi di De Bruyne e Di Lorenzo hanno consegnato la trama ai tocchi di Douglas Luiz e, va detto, alle scelte dell’Abatone: Cabal dall’inizio, al posto di Cambiaso; Koop «cacciatore» avanzato; al 59’, l’ingresso di Zhegrova e l’uscita di Kolo Muani, il classico milite «ignoto». Woltemade fa almeno massa; l’ex Tottenham, manco quella. Più la staffetta tra Alajbegovic e Boga: che mira, il destino.

‘O Napule veniva da 11 gol in tre gare. Sembrava aver svoltato. Senza KDB, la squadra non è più riuscita ad alternare il palleggio e il corto-lungo dell’incipit. La Vecchia era reduce dalla indisponente resa di Marassi. E’ andata in ritiro. Ha reagito. Ha attaccato di più. Ed esposto due quadri da capi al lavoro.

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