Il peggio che può capitare a un genio, ammoniva Ennio Flaiano, è di essere compreso. Capita anche a Messi, ogni tanto. Soprattutto dal dischetto: secondo rigore sbagliato (bravo Shoubir). Però Leo è Leo. Un genio, appunto. L’Egitto di Hassan lo ha costretto a rimboccarsi le maniche, come dicono che facesse l’immenso Valentino, quando il tormento diventava estasi.
Conducevano per 2-0, i «nipoti di Mubarak»: possente incornata di Yasser Ibrahim, strepitoso contropiede di Salah e Hassan, suggellato da Mostafa Ziko. Era il 67’. Con il capitano fermo al penalty e a un palo. I guanti di Shobeir tenevano in piedi la baracca. Di «scalonete», manco l’ombra. Gioca Lautaro, invochi Julian Alvarez (sul quale il portiere avrebbe compiuto un mezzo miracolo); parte il «materassaio», speri nel Toro. Che entrerà sul più brutto, con Nico. E non invano.
Cominciava, ad Atlanta, una lenta processione verso l’area egizia. Sino alla palombella di Leo per la capoccia di Romero e all’esterno sinistro – made in Rosario, ça va sans dire – che, all’83’, fissava l’aggancio. Apriti cielo. Il pathos scrosciava tipo cascate Vittoria. Zitto zitto, Letexier bordeggiava e sbaciucchiava i campeones. D’improvviso, con la malizia di Salah e gli alluci acerbi di Marmoush, l’Egitto provava addirittura a vincere. Non lo avesse mai fatto.
Di ritorno da Seattle, dove aveva sistemato il caso Balogun con il bisturi del primario che opera senza anestesia, la Nemesi invitava gli epigoni di Soriano a profittare di pascoli così dolci, così indifesi. E allora, sotto: al minuto 93, non un’anima a disturbare la gittata del cross di Lautaro, calibrato dalla fascia destra, e sentinelle troppo svagate nell’opporsi alla zazzera del tatuatissimo Enzo Fernandez: tre pere in 13′, 3-2 come con Capo Verde.
Tutta un’altra storia. Ma anche questa, credeteci, lo è stata.
L’una degna dell’altro. Ma il peggio sono i loro sostenitori. Quale che sia l’alternativa. Gli utili idioti
Povera patria
Schiacciata dagli abusi del potere
Di gente infame, che non sa cos’è il pudore (cit)
https://www.open.online/2026/07/06/mondiali-2026-paola-ferrari-marco-tardelli-caso-balogun-polemche-video/
In questi casi non si sa se è servilismo o stupidità o tutte e due.
Quando si dice essere più realisti del re.
Mi ricorda un tizio (sempre lui) che si vanta di aver preso il petrolio del venezuela che considerava suo e l’altra tizia, quella che lo rincorre per farsi la foto insieme, che diceva che gli USA hanno diritto di difendersi.
Aspettiamo la prossima puntata
Scritto da Antonio il 7 July 2026 alle ore 20:49
Vergognose sono state le dichiarazioni della ‘signora’ senadora de Paraguay,non diciamo fesserie.
Quanti gobbusi sono rimasti a giocarsi il Mondiale?
IHIHIH
Però dai, ha rischiato di perdere….ed ha perso,,,dovrebbe esserne felice..,
Mi sa che non ci hai capito un cazzo come al solito.
Ho visto adesso gli highlight…mi sa che il ct dell Egitto e’ seguace di quei cretini deficienti integrali di Flick.e Kompannyn. Passi L uno a due, passi il due pari, ma se al 93 esimo lasci uno contro uno sia l esterno a fronteggiare il cross, sia il centrale a contrastare di testa, te la sei solo cercata….
Per Wolverine. Io non son contento per l’Argentina. Tutto poetico, chiaro, Messi eccezionale (ed umano: fallisce il rigore) a 39 anni. Tutto bello e giusto. Pero’ avevano proprio bisogno d’aiuto?
Perche’ poi sarebbe stato bello e giusto che l’Egitto se la giocasse almeno ai supplementari. L’aiutino c’e’ stato, e l’Argentina non ne ha proprio bisogno…o forse si’? (anche nell’intento di continuare la “poesia Messi”?)
Causio, hai ragione: mi chiedo solo cosa avremmo commentato fosse successo a noi, Italia, o a noi Juventus.
“Il calcio sta diventando ossessionato dal trovare motivi per annullare i gol invece di premiare il gioco offensivo. Oggi a noi, chissà chi il prossimo.” CT dell’Egitto
Quando prendi tre reti in tredici minuti non hai scuse, ma non significa che tu non abbia ragione.
sono contento per l Argentina ma l Egitto si é un po suicidato…3 goals in 13 minuti…wow