Old Gasp

Roberto Beccantini3 November 2026Pubblicato in Per sport

Champions, Champions delle mie brame…

** Manchester United-Roma 3-2 (Soulé, Malen su rigore, Bruno Fernandes su rigore, Cunha, Cunha). A Istanbul, con il Fenerbahce: da 1-0 a 1-1. All’Olimpico, con il Real di Mou: da 3-1 a 3-4. A Old Trafford: da 2-0 a 2-3. Tre indizi cosa fanno? Un processo, non solo una prova. Dear Gasp, siamo sempre lì: per lunghi tratti, un timbro da Hemingway, poi un «vadi» qua e un cuore con la q là. Come lo sgorbio di Balerdi, sul due pari. Morale: rimpianti, rimorsi. Tanti.

Per un tempo, una Lupa in smoking. Azzanna, sbrana, potrebbe farne almeno tre. Poi, d’improvviso, l’agnellume che non ti aspetti. E sto parlando dello United annientato, per 4-1, dal Como. D’accordo, il terzo portiere: forse non impeccabile sulla lecca del 3-2, Vasquez, ma un rigore lo aveva parato. Sull’orlo dell’esonero, Carrick ricava tesori dai cambi (Tielemans, Lacey), non Gasp (Mora out, perché?). Baleba che si strappa al momento dello sparo; il doppio palo di Mbeumo; la trama capovolta, Roma alle corde, United a mulinare ganci e mischie alla cieca, come Foreman a Kinshasa nel «Rumble in the Jungle», senza un Alì sul trespolo, fino alle sentenze di Cunha, poi espulso.

Il peggior United della storia, avevano scritto gli esperti di Premier. Però Old Trafford non è stadio qualsiasi: è cemento amato e, se l’episodio lo titilla (un rigorino, per esempio), armato, armatissimo. Pure l’Inter, in campionato, ne aveva rimontati due (sino al 2-2). Formidabile nell’aprire le casseforti, non altrettanto nel trasferire al sicuro la refurtiva: Roma, quo vadis?

** Feyenoord-Inter 0-3 (Bisseck, P. Esposito, Zielinski). Cesc aveva tolto Douvikas: 3-2 per i batavi. Chivu rimette Pio al fianco di Thuram: una passeggiata no, ma l’impatto che ci voleva (derby docet), una gestione all’altezza e mica male, quello Spence.

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