Cortomusisti di tutto il mondo, in piedi. Risultatisti da bosco e da riviera, sull’attenti: finalmente uno 0-0. Il primo del campionato, alla 54a. partita. E non in una gara qualsiasi: in Como-Roma, addirittura. Tra Cesc e Gasp. Roba da leccarsi le giacche. Mezz’ora di bel calcio, di calcio vip, palo di Pellegrini, occasioni per Dybala, Nico Paz e Malen, belle uscite di Gollini, vice Svilar. Da una parte, palleggio e imbucate; dall’altra, aggressione e sportellate. Loggioni in estasi.
Dopodiché, di cozzo in cozzo, e di preventive in preventive, un grigio attorcigliarsi a metà campo, sino al rosso, corretto, a Malen, proprio lui, il meglio moschetto del reame: brutta entrata su Kaiki, nessun dubbio per Fabbri (poi sostituito da Sozza). Era il 54’.
Da quel momento, più sbadigli che artigli: raccolta e pugnace, aggettivo pescato nel vecchio testamento, la Roma non poteva che difendersi così. Lento e piatto, il Como non doveva attaccare così. Succede. Soprattutto se alle trombe del risultato rispondono le campane della Champions.
** Lazio-Monza 3-1 (Nuno Tavares, Isaksen, Goglichidze, Pinamonti). Sedici punti, come l’Inter. E, come l’Inter, prima. Più il popolo disprezza Lotitus, più Ringhio compatta e raccoglie. Per un tempo, Aquila in smoking: la sassata di Nuno, la pennellata del danese, azioni e investimenti da boom di Wall Street. Improvvisa, la metamorfosi. L’espulsione di Lucchesi e l’ingresso di Dany Mota addormentano i padroni e scatenano i sudditi. Che accorciano e costringono Mandas a fior di parate. Quando il pari sembra lì, a portata di mischia, la fatica insorge, la pressione cala e Pinamonti, fresco fresco, fissa l’ultimo confine. Dai rigori di Zenica alla Roma due punti sotto: Gattuso non ci credeva, ma ci ha provato. E lo merita.
Il gol preso è puro culo dei pastori Doppio flipper in area e amen Ma cambia poco una sola palla gol in 40 minuti Intanto mina si conferma il solito vomito di cane
40 minuti di tragedia comica di kolo muani.
Uno che, stante la cronica debolezza offensiva, non considera MAI il giocare con 2 punte (peraltro tutt’altro che dei cecchini), e prosegue con l’inutile pletora di ballerini inconcludenti sulla trequarti meriterebbe di essere rispedito nel suo paesino a giocare a carte coi vecchietti.
Siamo inoffensivi
Area di rigore vuota. Bei tempi quando c’era trezeguet
Senza punte decenti non si vince. Come si possono raggiungere gli obiettivi tipo il quarto posto?
Hanno piu culo che pecorino
Ritorna la regola del primo tiro subito primo goal
Ma che giallo è?
FORZA JUVEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!