Siamo rimasti, più o meno, al 17 gennaio: Cagliari-Juventus 1-0. 78% di possesso, Madama, ma un solo gol: di Mazzitelli, al 65’. Yildiz prese un palo e Caprile ci mise molto del suo. Stavolta, Cagliari-Juventus 1-1, e se il sequestro del territorio comincia subito, secondo prassi, lo squillo di Daniel Maldini, al quarto di fila, arriva già al 20’.
Pisacane se ne frega delle statistiche, lancia Massolin, timido assai, e bada al sodo. Le assenze di «Luscianone» sono gravi, non meno, però, della sua cotta per Kolo Muani. Il problema non è «tutto» lì, ma «molto» lì. Gira, la palla, gira come il mondo di Jimmy Fontana, nello spazio senza tiri. Il più pericoloso, sventato da Vicario, è di Winks. Una ginocchiata di Nico (tu chiamala, se vuoi, occasione), e cortei che gli avversari disperdono con il manganello di Mina e gli scudi degli altri.
Se Romano cerca di raffinare i rari pozzi, Douglas Luiz è un toccator cortese e Sarr uno sherpa di quantità; il Portoghesino latita in fascia, McKennie è un biglietto della lotteria che stavolta non esce e, così, la manovra ristagna di noia. Sono i cambi a increspare la trama. Non Cambiaso, un disastro. E nemmeno Woltemade, al di là del peso che trasporta e impone. Zhegrova, soprattutto, e Alajbegovic. Il kosovaro, per i dribbling e le sventole (bravo Caprile). Il bosniaco per i cross e perché riesce a far segnare Kolo. La cronaca imporrebbe la doppietta, ma la storia si ricorda del «Dibu» Martinez, nella finale in Qatar, e delega alla traversa – mutatis mutandis – l’onore di smorzare la zampata del francese. Da due passi, non può essere iella.
Costretta a inseguire sino all’81’, Madama aveva sofferto contropiedi sanguinosi, frustrati da un paio di offside. Però: 70% a 30% e, in totale, 21 tiri a 5. Quattro successi in sei partite, il Cagliari: fil di ferro. E la Vecchia, la solita: sdentata.
** Sassuolo-Milan 1-1 (Rabiot, Odenthal). Gonçalo Ramos, sì, ma non lo Zorro del «triplete» in Nazionale. E allora sono cavoli amari. A un equilibrio di base fa riscontro la scalata del Diavolo. L’ingresso di Modric è iniezione di fosforo, la lecca di Rabiot (uhm, Muric) sembra una sentenza, invece no. I guerrieri di Amorim rallentano e Odenthal li castiga. «Tradito» da Laurienté, Aquilani brinda con la garra e con le staffette. In generale, un pari assai «dispari».
“Abbiamo il diritto di sognare il triplets”
Sogna pure guercio lurido mafioso.
Ma come si fa ad esaltare questa squadra di cadaveri e moralmente discutibili che si esaltano col livello italiano per poi essere riportati alla realtà non appena si incontrano norvegesi o belgi che siano…
I giornalai quando riprenderanno a fare il loro lavoro?
Oooop oooop ingiocabili… fino al confine.
The ciaaaltrons completa una bella serata di calcio!
Invece i luridi appena passano le Alpi prendono solo estintori.
Evidentemente Beppe il colluso in Europa ha pochi agganci.
Bisogna cercare di vedere il positivo in queste serate. Passano comunque direttamente agli ottavi. Sono un top team.
Scritto da Robertson il 13 October 2026 alle ore 23:05
Assolutamente Robertson, come dubitarne…a Sky ci hanno detto tante volte che la N’Dranghetese è “un Top Club Europeo” , il fatto che siano stati umiliati lo scorso anno ai playoff dai salmonari norvegesi con siluri distribuiti sia a Bodo che a domicilio per una doppia sconfitta sanguinosa non ha minimamente smontato la narrazione dei vari Paolo Condo’&Company inebriati dal fatto che la N’Dranghetese pur facendo riposare mezza squadra aveva rifilato 3 goal nella prima nezz’ora al Parma, e coloro che avevano riposato, a partire da Latuffaro, avrebbero così agevolmente spezzato le reni al Bruges…si visto…comunque le tabelle per la “grande remuntada” cin trionfale ingresso diretto agli ottavi sono pronte , lo stesso Condo’ è il duo Caressa-Bergomi ( che peccato che stasera siano stati dirottati sui friarielli,,,una loro telecronaca della N’Dranghetese mi avrebbe esaltato ancor più) ne daranno notizia domani siu Sky Sport
Il cialtrone è una garanzia.
Non è che il cancro multinick ndranghetista non stia scrivendo, è che fa sotto il bunker di letame dove si è riparato, ci mettono un po’ ad uscire i grugniti. UAZ UAZ.
Brutte sconfitte delle italiane che testimonia l’inferiorità del calcio e di quanto espresso dal nostro campionato in confronto di ciò che viene espresso a livello internazionale. Cosa ancora più seria è che a livello fisico e atletico vengono sofferte squadre sulla carta inferiori tecnicamente a livello di singoli. Per ora la differenza del nostro movimento e ciò che vediamo oltre Cortina è questo. A livello generale il calcio spagnolo ora detta legge a livello di nazionale e di club che domina per organizzazione, qualità tecnica e mentalità.
Ingiocabili.
I belgi.
Il Villareal ne acrva perdute 7 nelle ultime 8 Poi arriva lui, una garanzia