Champions League, terzo round: la quiete dopo le tempeste.
** Napoli-Bodo/Glimt 4-3 (Politano, Hauge, McTominay, Helmersen, McTominay, Bjortuft autorete, Fet). Partita dai sussulti zemaniani, come un aereo dentro gli starnuti delle nuvole: i vassoi che volano, le maschere che scendono, i passeggeri che si raccomandano al loro Dio (o al loro Io, riferito agli uomini di troppa fede).
Patti chiari. Quando comanda De Bruyne: volée strepitosa di Politano (lui, il «suicida» di Vila-real); doppietta di McTominay (ma no? ma sì); autorete di Bjortuft su percussione di Giovane; palo dello scozzese, occasioni a grappoli (più o meno).
Quando, viceversa, comanda «lui»: tremarella, tutti indietro e ciò nonostante, o proprio per questo, tre-reti-tre a difesa schierata.
Ma che strani, i norvegesi: fanno segnare Openda e David, strapazzano l’Inter e cedono a una squadra reduce da due sconfitte, «allenata», a turno, da un Illusionista belga e da un Feticista labronico. E se poi KDB ha giocato davanti al fortino, là dove non voleva (così ho letto), sfogliando il suo libro di geometria, bé, questi sono i dettagli cantati dall’Ornella, «Errori di grammatica lei non ne fa. E senza errori non si ha mai felicità».
** Roma-Slovan Bratislava 4-0 (Hermoso, Pisilli, Malen su rigore, Molina). Lo Slovan è la squadra contro la quale Evaristo Beccalossi tirò e sbagliò due rigori, scatenando la vena ironica di un attor comico interistissimo: Paolo Rossi. Tornando al taccuino: una passeggiata in scioltezza, la gomma ideale per cancellare gli sfregi del Real. Quattro reti, quattro marcatori, due dei quali difensori (Hermoso, Molina). E Malen, per una volta, più suggeritore che finalizzatore. Per quanto ci abbia provato, Gasp non è riuscito ad arrabbiarsi: neppure in tv, davanti ai santi inquisitori.
Sabato, al Maradona, Napoli-Roma. Fuoco alla propaganda.
la foto del nostro attuale momento e’ tutto nel terzo goal della Lazio, Cambiaso appena entrato…percio’ fresco fresco, corricchia dietro come ci facesse un piacere, da prendere in disparte e dirgli : alla prossima oltre che ti sputtano davanti a tutti, non giochi piu’ fino a fine stagione, e poi magari lo metti titolare Vs il Rennes, ma ormai e fin dai tempi di Sarri (ma sicuramente anche prima), non comanda piu’ la proprieta’ e dirigenza, ma lo spogliatoio, che di anno in anno cambia e mantiene lo stesso vizio, e l’ing.Felpa non contento che fa ? assume il capo della prima rivolta, quella Vs Sarri, ossia Giorgio Chiellini
Si,Ezio.
Nel frattempo le balliamo la tarantella con i piedi in faccia.
Fa bene alle rughe,dicono.
Ne approfitti.
Se oggi il ManUtd perde potete dire addio ad Antonio Conte
Gentile Robertson, una squadra che fa segnare Openda e David nella stessa partita e poi elimina l’Inter, macchina da gol (in Italia) per 3-1 in casa e 2-1 a San Siro, mi sembra oggettivamente strana. Se a lei no, rispetto la sua opinione. Ci mancherebbe.
Scritto da Roberto Beccantini il 21 October 2026 alle ore 11:48
propbabilmente anche in Norvegia la ‘ndranghetana sta sui maroni come a gran parte del resto del Mondo….
E già. lo vedo Luis Enrique con il libricino degli appunti sugli spalti a Venezia ad abbeverarsi agli insegnamenti di Allegri. E’ andato a canossa, disciamolo.
Per vincere titoli importanti e quando si affrontano avversari di pari livello o superiori, bisogna saper adattarsi. Se siamo costretti a indietreggiare e difendere con un blocco basso dobbiamo rimanere pericolosi in ripartenza».(Luis Enrique post Psg barca)….dicevo io che “aveva capito”….
Mah Furinacci! E’ lei che sbava rabbioso, proprio perche si rende conto che anche in una situazione critica del genere qui si dibatte amabilmente, mentre solo lei rientra da troll sconnesso e confuso, continuando a berciare, bava alla bocca, caccole penzolanti dal naso mentre la sua splendida macchina da guerra sciaborda sul fondo classifica della cempionslig. Su, si faccia una vita e vada su fozzainda dai. Ha una età (critica).
Eh, il.prof-one soffre ,soffre .non si capacità di come non possa più, lui,sgraffignare e prendere per il kulo.e’ finita. Ci siamo.per lui e per molti altri.possono solo gufare.primi ,secondi,eliminati? Chi se ne frega. Li siamo.Loro sono sotto terra .e poi ricapitalizzano .per poi tornare sotto terra.
Magari giocassimo noi,Juve,come gioca il Bodo.
Il suo livello e’ di strisciare e pulire scarpe.
Con la lingua.
Quest’ anno con i forconi a Vinovo,gli azionisti.
Dai,dai!