Il Milan di ieri: cross di Leao. Il Milan di domani: testa di Gonçalo Ramos. E’ il 94’: game, set, match? Sì, ma al prezzo di un epilogo che non finisce mai, 120 minuti o giù di lì, con il 2-2 di Gvardiol, in mischia, annullato per fuorigioco di Mario Pasalic. E così dalla righe di Portogallo-Croazia affiora materiale per una collana, non per un libro.
Che partita, a Toronto. Al piccolo trotto in avvio, poi sempre più galoppo, sempre più trombe e tamburi. Con i palleggiatori di Martinez a prendersi il cuore del ring e i guerrieri di Dalic a svignarsela in transizione.
Da una parte, i 41 anni di Cristiano. Dall’altra, i 40 suonati di Modric. Luka smista e sprona, renitente alla pensione. Cierre è un museo che cammina: un gol annullato per offside di mezza spalla (come a Sucic); il rigore dell’uno pari al 68’ – rigore «varista», per kamasutra di Vlasic su Renato Veiga – e il cambio, addirittura, all’81’. Ma non per Ramos, già entrato. Per Ruben Neves.
In vantaggio, i croati erano passati al 53’ con una rasoiata di Perisic, sempre sul pezzo. Difficile domare le emozioni e governare la cronaca. Leao titolare: questa sì, una notizia. E, nella ripresa, una gran traversa. Come un gran palo Kovacic. Le parate di Livakovic, i tuffi di Diogo Costa. E l’apertura degli arsenali: Bernardo Silva, Ramos, Conceiçao, Matanovic, Kramaric. Alè.
La tecnica, magistra vitae, riusciva a decorare persino gli agguati più temerari e i cozzi più ferini. Il Var, sin qui ai domiciliari, ha lavorato con uno zelo quasi italiota. Non penso, però, che abbia preso abbagli. Specialmente, se il regolamento in materia di fuorigioco è calibrato al capezzolo.
Portogallo agli ottavi, dunque. Ci lascia la Croazia, il francobollo terzo nel 1998, secondo nel 2018 e ancora terzo nel 2022. Avrebbe meritato almeno i supplementari. Troppo poco, l’onore delle armi.
Quando ci sono partite come Portogallo-Croazia ed Argentina-Capo Verde, ti riconcili col calcio, anche se sogni sempre il finale all’incontrario.
Ovviamente avrei voluto Modric agli ottavi.
Ovviamente avrei voluto i Vozinha e Capoverdiani mandare a casa sua Maesta’….ma capisco che sia troppo.
Per quanto non sia riuscito a guardare ancora una partita intera (ma non ci riesco neanche per la Champions), gli highlights sembrano mostrare un gran bel mondiale fino a questo momento.
Forse, uno dei piu’ belli in assoluto, tralasciando quelli legati al corazon…
Gentile Riccardo Ric, se dovessi somministrare ai Pazienti i farmaci che vogliono (ah, gli allenatori: e poi giù in picchiata sul mercato dei giocatori, sempre e comunque, ogni santo giorno e ogni santa notte), verrei meno al giuramento su Ippocrate.
Scritto da Roberto Beccantini il 4 July 2026 alle ore 09:19
Buongiorno Beck,
e’ vero illustre Primario, Lei è un fedele e ineccepibile esecutore del giuramento di Ippocrate, ma francamente io non ricordo un Mondiale che qui in Italia, dentro e fuori la Clinica, sia stato così ignorato e negletto, al confronto quello del Qatar fu un successone di share , ed ho detto tutto…per quel pochissimo che significa io , ma credo davvero di essere in numerosa compagnia qui dentro, non ho visto non solo nessuna partita , ma manco un tempo intero e/o frazione di esso, giusto qualche highlights visto peraltro con molto, molto distacco…riconosco peraltro che sulla mia sindrome, che mi porta a disinteressarmi parimenti del calciomercato e del tema calcio in generale, decisivo e’ stato il terribile “double” verificatosi con la contemporanea eliminazione dell’Italia dai mondiali e il penosissimo finale di stagione propinatoci dalla Juve, incapace di arpionare il quarto posto per la qualificazione in Champions e meritandosi così la partecipazione a quella che io ed altri abbiamo sempre definito, e non smetteremo certo da adesso, Carpazi League…mi sono rifugiato a tempo pieno nel tennis e financo nella Formula 1 che peraltro, e con più di una ragione, il gentile paziente Ezio Maccalli equipara, dato il regolamento e il conseguente tipo di macchine che scendono in pista con connessa performance dei piloti, ad una Formula E…mi dica Illustre Primario, la mia sindrome è grave?! Può somministrarmi una sapiente terapia che mi riconduca a vedere il calcio e , in particolare , le partite della Juve in Europa anche se per tutta una lunghissima ed estenuante “prima fase” , quella del cosiddetto percorso di qualificazione, le giocherà contro squadre del secondo, terzo e quarto mondo calcistico?!
Gentile Riccardo Ric, se dovessi somministrare ai Pazienti i farmaci che vogliono (ah, gli allenatori: e poi giù in picchiata sul mercato dei giocatori, sempre e comunque, ogni santo giorno e ogni santa notte), verrei meno al giuramento su Ippocrate.
Beck mi sa che siamo soli nella sala comune….
Gentile Robertson, certo che posso (!). Zazza mi risulta manciniano, prima ancora che malagoliano. E dal momento che Malagò vuole Mancio e alcune società Conte, faccia lei uno più uno.
E poi finisce 3 a 2 per l Argentina, ma anche gli ultimi minuti sono stati palpitanti con angoli a favore di Capo Verde, una gran parata di Dibu Martinez (ehm) su calcio di punizione e con i calciatori argentini in evidente affanno….buonanotte…
E poi capita che l Argentina passi in vantaggio all inizio del primo supplementare e pensi…. Vabbè, è stato bello sognare per Capo Verde, ma ora è finita…..e invece no, questi non si scoraggiano e fanno il due pari con un tiro a giro all’ incrocio degno del miglior…ma si…Messi, cje fa balzare dalla sedia ad opera di tal Cabral. , la tifoseria di Capo Verde che salta balla sprizzando spruzzando felicità incontenibile incredula e in automatico simpatizzi per loro…I love football
E poi capita che Capo Verde costringa l Argentina ai supplementari e ti viene da pensare che boh,,,poi vedi quello stadio splendido, la tifoseria di Capo Verde al,settimo cielo per lo stupore e l incredulità ..e pensi a Vasco che canta “ Forse davvero non è stato poi tutto sbagliato
Forse era giusto così, forse ma forse, ma si…”