Cominciare dalla fine significa ridurre il gesto al testo e al resto. Non sia mai. Argentina-Capo Verde 3-2 è stata la storia di tante storie. La bellezza di Messi, stop da urlo e sinistro di controbalzo, su ricciolo aereo di Lisandro; la modestia dei suoi maggiordomi, da Mac Allister a Lautaro; lo spirito Bubista degli avversari, esaltati dai guanti bianchi di Vozinha.
Non si può non chiedere scusa a questo arcipelago trattato alla stregua di barbosi questuanti. Ha portato i campioni del Mondo ai supplementari e, agli sgoccioli della sbornia, è stato il «Dibu» Martinez a soccorrere, crocerossina premurosa, feriti e confusi.
Dunque: al 7° sigillo della Pulce, casa sua, Miami, si è alzata in piedi salvo poi abbioccarsi nella melassa. Tirava solo Leo. Fra un ruttino e l’altro, al 59’, un’azione «alla mano» spingeva Deroy Duarte al pari. Usciva Lautaro, entrava Julian Alvarez, e pure Nico Gonzalez: gli «intrusi» non cedevano una zolla e ai muscoli affiancavano doti di palleggio non banali.
Da un corner di Leo, s-corretto in mischia, il mancino di Lisandro sembrò ai più una sentenza. Invece no. Perché Sidny Lopes Cabral s’inventava un destro a giro da leccarsi i baffi. Sono le licenze poetiche che si concede il calcio, quando i più forti si dimenticano di essere bravi: o lo nascondono, ignari della nemesi.
E’ stata una sbracciata fortuita di Diney Borges, avvinghiato alla crapa di Romero, non meno stopper di Lisandro, a strappare il tabellino dalla narrazione omerica che lo avrebbe invaso. Il corner lo aveva pennellato, tanto per (non) cambiare, il capitano. Sorpreso dall’acqua che faceva la barca; perplesso – e impreparato, forse – nel gestire un’emergenza che Scaloni e le sue «scalonete» non avevano previsto: Capo chi? Morale: guardare il dito che indica la luna, anche se la luna gioca con te, è pericoloso.
** Dallas: Australia-Egitto 1-1 dts (Ashour, autorete Hany), 2-4 ai rigori. Volpato ha un sinistro canterino che scheggia la traversa, ma sono i Faraoni a colpire in fretta: cross di Hafez, testa di Hashour. I Canguri sono dei cristoni che aspettano in troppi e avanzano in pochi. E’ all’alba della ripresa che l’ordalia gira: Marmoush si mangia il raddoppio e gli dei non gradiscono. L’Australia è più viva, l’Egitto un po’ meno. E Salah, acciaccato, pedala in fondo al match. Il pareggio è un altro harakiri di Hany, già fatale e letale con il Belgio. Ai supplementari ci si va perché Beach decolla e, tra le nuvole, intercetta un’incornata di Rabia.
Squadre con la lingua di fuori, occasioni avare. Rigori, dunque. Il ct Popovic «premia» Beach, sostituendolo. Un trucchetto che piaceva a Van Gaal. Tocca a Ryan. Naturalmente, non ne parerà uno (compreso il mezzo cucchiaio di Salah). E così, dal dischetto e ai punti, Egitto.
Peccato per Matteo Berrettini, rimonta sotto due set a zero su Grigor Dimitrov ma deve arrendersi al quinto…beh, se doveva perdere, come purtroppo ha perso, meglio lo abbia fatto contro Dimitrov giocatore delizioso che lo scorso anno incappò come tutti ricordiamo in quella terribile serata nella quale in vantaggio due set a zero su Jannik Sinner , e con tutta l’aria che avrebbe completato l’opera, in quel terribile strappo ai pettorali che non solo gli fece perdere una partita probabilmente già vinta, ma che lo bloccò diversi mesi…di confortante in Matteo il ritorno in questo torneo ad un livello tennistico che ormai non speravamo più vedergli praticare
Allora va a finire che la decide il ns merluzzone.
La piu brutta partita del torneo?
Esatto Cla.
Ci pensa il meglio figo del bigoncio!
tranquillita’ ragazzi, ora con Malago’ tornera’ tutto a posto, e potete gia’ prenotare il vs posto x i pross mondiali, sul divano ovviamente, esattamente dove lo guarderanno i ns giocatori
Il mondiale lo sto seguendo poco anch’io, una partita intera ancora non sono riuscito a vederla. Mi emozionano le immagini dei tifosi, in festa o nella disperazione, e mi piace vedere la tensione dei protagonisti in campo. Il dopo partita dell’eliminazione di Capo Verde è stata la cosa più bella che ho visto finora, onore a questi ragazzi e ai tifosi che ci hanno messo il cuore.
Baldini sarebbe finito sulla graticola in men che non si dica. Non è dal CT che può venire il cambiamento, qui occorre rivoltare tutto come un calzino, partire dalle basi, dalle strutture sportive, dalla formazione dei giovani, dalla cultura sportiva, dalla giustizia sportiva, dagli stadi, dalla riforma dei campionati (vedi numero delle squadre), occorre mettere mano a tutto.
Per un vero
Sicuramente Baldini meritava una chance.
Pero un vero cambiamento.
1- Per me 35 milioni per Mhuaremovic nni mette nessuno ( esculsi eventuali arabi)
2- Per me 35 milioni ( o giu di li) per Kolo Muani non li mette nessuno ( esclusi eventuali atabi)
Ma da noi non e’ piu Carnevale!
Vero Direttore?