Lasciato il triplice 6-4 di Sinner a Djokovic all’esegesi dei dotti, corro a officiare una doppia funzione: l’estasi di Merino, il tormento di Lammens. Due panchinari. Il Mago di Pamplona, con l’istinto del killer, già fatale al Portogallo del «fu» Cierre: entrato all’84’, timbrò al 91’. Stavolta, dentro all’84’ e a segno all’88’. Due indizi: mi bastano.
Lammens, in compenso, aveva rimpiazzato Courtois, fin lì una quasi saracinesca, al 72’. Il tiro di Cubarsì non sembra letale. Lo diventa, strada facendo, quando i guanti tiepidi del portiere ne offrono il comodo rimbalzo al grilletto del sicario in agguato. La ferocia dell’attimo.
Spagna-Belgio 2-1, dunque. E così, martedì in semifinale, Francia-Spagna. I vice campioni del Mondo contro i campioni d’Europa. Le partite delle sartine sono sempre riassunti delle puntate precedenti: possesso carnale, sgassatine di Yamal, vizio di specchiarsi. Difficile che rubino: al massimo, annoiano.
E il Belgio di Rudi Garcia? Nel cambio Tielemans (infortunato)-De Bruyne non ci ha certo guadagnato. Sotto alla mezz’ora – palla tesa di Pedro Porro, sventola di Dani Olmo, manone di Courtois, zampata di Fabian Ruiz – ha difeso brerianamente la sconfitta sino al 41’, allorché De Ketelaere incornava un cross di Castagne, per un gol tutto made in Dea. E le guardie rosse? Coubarsì sorvolato, Unai Simon passivo.
L’effetto Lukaku non ha funzionato: spallate, non martellate. Più ficcante l’ingresso di Nico Williams. In fin dei conti, il Belgio il dover suo lo aveva compiuto demolendo per 4-1 gli Stati Uniti di Donaldo il fenomeno e Inzerbino. Rimane, sull’erba di Los Angeles, il peso di una sentenza capitale. Al netto del trambusto conclusivo, spento da un’acrobazia di Laporte.
Tirando le somme: Merino è l’opposto di Dorando Pietri. Non crolla, sfinito, sul traguardo semplicemente perché non corre la maratona dall’inizio, ma entra «solo» negli ultimi metri. Fresco come una rosa, a differenza dei rivali: più stanchi e, ogni tanto, più polli.
…pippe perlopiù con la puzza al naso, recalcitranti a smuovere le chiappe verso altri lidi
Ricordiamoci sempre che tutte le voci di acquisti non hanno senso se prima non si riesce a vendere.
Scritto da Superciuk il 11 July 2026 alle ore 09:55
esatto, e come fai in pratica se pippe come Openda si beccano oltre 7 milioni, per non parlare di tutti gli altri
Centrocampo: Loca – Keph – Kessié – Matic
Come lo vedete?
Poi cercherei di vendere tutti (la cosa più difficile) a parte Douglas che lo farei valutare da Spalletti
Scritto da Cartesio il 11 July 2026 alle ore 08:41
A Vlahovic offrirei,al limite, 100 euro in più alla migliore offerta da lui ricevuta, escluse eventuali squadre arabe. Vorrei proprio vedere…
X Marco: infatti….leo
A proposito di centrocampo non abbiamo gente che fa gol
Per me il problema maggiore è il centrocampo. Una punta che sia brobbey o Pellegrino la troviamo. Il problema è avere in mezzo al campo gente che corra e faccia gioco. Locatelli può essere una buona riserva e niente di più.
Tornando a kolo muani o vlahovic, mi sembrano le solite voci per riempire i giornali in mancanza di trattative vere. Anche quest’anno, dovendo sbolognare un bel po’ di giocatori in uscita e non avendo piccioli per il FFP la juve prenderà qualche giocatore in chiusura di mercato (a parte qualche svincolato)