C’era una sosta. L’hanno shakerata l’azzurro riscossa del Mancinellum e l’azzurro bordello del Giovannellum. Come era nei voti. Riecco il campionato; e, a ruota, la Champions e le sue ancelle (Europa League, Conference). Sarà pure l’oppio dei popoli, il foot, ma se pensiamo ai commissari che dovranno curare sé stessi, poveri noi.
** Inter-Parma 3-0 (Sucic, Calhanoglu su rigore, Thuram). Già sono i campioni; già sono i più forti: perché, allora, regalargli un gol (il primo: distruzione dal basso Corvi-Mandela Keita, pressing e sassata di Sucic, decimo oplita a segno); e persino un penalty (pedata di Diego Carlos a Pio, sfuggita a Bonacina e recuperata in tv)? Chivu va via di rotazioni e bava alla bocca. Thuram cala il tris, su smarcante di Mkhitaryan, addirittura in contropiede. Da Cuesta a Gilardino: troppo presto, per il Parma, afferrare il senso dalla svolta, se mai svolta sarà, vista la caratura degli avversari. Ripresa più liscia che gassata, epifania di Spence e 18 reti complessive in frigo. Il miglior attacco.
** Napoli-Frosinone 3-0 (De Bruyne su rigore, Lang, De Bruyne). Massimiliano versus Massimiliano. Per metà match, fuochi d’artificio; poi, fuochi fatui. Su tutto e su tutti, De Bruyne. Ora che si è rimesso, a 35 anni il suo righello è tornato acquarello. Per la cronaca, è un rigorino a spaccare la trama. Palmisani lo para a Hojlund. Da Lissone beccano una «falsa» partenza del portiere e, dunque, ripetizione: il belga la piazza e lo spiazza. Un palo del danesone aveva introdotto le danze. Bravi, i ciociari, a non arrendersi mai, anche se i paragoni con Kvara rischiano di squilibrare Kvernadze. Pregevoli le accelerazioni di Neres. Applausi al rientro di McTominay.
Voci e strepiti dal loggione: con Rocchi, damigiane di Var. Con Orsato, giusto un goccetto. E adesso? «C’è del nuovo e del vero nel vostro trattato, solo che il nuovo non è vero e il vero non è nuovo!», disse tizio di caio.
Deprimente…lo scorso anno a Cagliari perdemmo 1-0, e fu una beffa, giocando molto, molto meglio di stasera creando VERE occasioni da goal o divorate da noi o neutralizzate dal loro portiere con interventi più o meno miracolosi,..stasera una squadra SENZA PUNTE che esercirà un possesso palla sterile e senza veri lampi di gioco…potrà l’altro che il Cagliari avrebbe giocato il tipo di partita che sta giocando lo si sapeva non da una settimana , ma. Dallo scorso anno quando ci batte’ giocando la stessa identica partita di stasera, la differenza è che stasera i rossoblu stanno faticando e soffrendo assai meno dello scorso anno per portarsi a casa la vittoria con il solito golletto fortunoso/fortunato
Area avversaria costantemente vuota
Kolo Muani che gira ovunque tranne dove dovrebbe una punta
Nessuno che tira, o nei rari cadi tirano fuori
Ma dove vogliamo andare giocando così?????
E comunque se metti in campo quelli spompati dalle nazionali e giochi a una punta sola, ti conviene vincere, se no fai la figura del…
Ma quanto ci vorrà a capire che non si può giocare con una sola punta? (sempre che sia davvero una punta…)
Citatemi un’altra squadra di serie A che praticamente gioca senza attaccanti.
Da due anni.
Kolo Muani prima non ha combinato joente sul contropiede di Sarr, poi due minuti fa stava gigioneggiando vicino alla linea laterale.
È quella testa di cazzo di Spalletti che non impara, direi.
Solita storia.
20 minuti di dominio in campo, gioco discreto, contropiedi sprecati, reparto d’attacco inesistente, loro fanno un’azione col solito rimpallo fortunato, gol.
Sta squadra non impara mai niente.
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