Mentre nell’Atletico del Cholo «Stanlio» David ha fatto il Golia persino contro il Real di Mou, e nei nostri cortili Kolo Muani continua a fare di tutto – addirittura il portiere, al 62’, su capocciata di Kristensen: un miracolo – ma proprio di tutto (l’apripista, lo slalomista, lo spondista), tranne che i gol (manco all’87’, dopo triangolo con Woltemade: bravo Carnesecchi), la Juventus ha sconfitto per 2-0 l’Atalanta, squadra che, allo Stadium, non batteva dal 2018. Piano, dunque, con i ruttini da radical-chic.
Dal sinistro di Conceiçao, su cross di Celik al 29’, e dalla capoccia di Bremer, su angolo di Zhegrova al 76’, gli episodi che hanno orientato il cammino e il destino. Con l’infermeria ancora piena, «Luscianone» doveva slolomeggiare tra il buio notte del Mapei e la manita batava di giovedì. Sarri, lui, si sforza d’insegnare un catechismo che sta agli ex dentisti del Gasp come Tu scendi dalle stelle a una discoteca. Non che abbia debordato, Madama, ma ha meritato. Più solida, più camaleontica (McKennie ora qua ora là); e se quasi mai padrona, mai schiava. Poi sì, sul 2-0, padrona. Lucumi e Nico in vetrina; Kalulu in difficoltà su Rowe (e a rischio rigore, al 30’); Douglas Luiz a tracciare aste con la matita, come Sarr nella ripresa ; Celik a volate alternate. Di Kolo ho detto: non giocasse centravanti, sarebbe spesso da sette. Sullo sfondo di cadenze non esattamente bersaglieresche, meglio il 4-3-3 che il 4-2-3-1 d’avvio. Nella Dea, ingabbiati Krstovic e Scamacca, una nuvola di fumo De Ketelaere e il lungoconteso Kessié ai margini del ring.
Mi dicono che, durante il minuto in memoria di Sandro Mazzola, uno spicchio della curva gobba abbia fatto schifo. Ne prendo tristemente atto.
** Fiorentina-Napoli 1-1 (Gilmour, Jimenez). Ma sì, come andare al Luna Park e perdersi tra giostre, montagne russe, auto-scontri e labirinti. La Viola due traverse, un Fagioli bussola e un Mastantuono risacca più che onda. ‘O Napule, un palo e le parate di De Gea. Immagino che sia Vanoli sia Allegri non siano sazi. Succede, quando pensi sempre che la mancia tocchi all’altro. [Favasuli, entrato, continua a piacermi].
** Frosinone-Como 2-0 (Calò, Kvernadze). Nuovo cinema Frosinone. Per la regia di Alvini Massimiliano (uhm) e con la garra della matricola che non ha paura di aver coraggio. Ne sono testimoni fedeli i raddoppi, gli assist di Schmid per Calò e Kvernadze, georgiano che il popolo ha subito affiancato a Kvara. Calma. E poi, naturalmente, Palmisani: ha parato tutto, a tutti. Con i «legni» a sistemargli lo scettro. E il Como? Un filo presuntuoso, avrebbe potuto segnare e risegnare, ma Baturina, Douvikas (sostituiti) e Nico non erano loro. Al primo k.o., Cesc ha perso anche perché l’avversario lo ha imitato, ha fatto il Como.
** Milan-Lecce 3-0 (Pulisic, Rabiot, Moreira). Cavalleria rusticana, Amorin passa a quattro e suona la carica. Titolari in massa e acceleratore schiacciato. Il Lecce non è il Benfica, si vede e si sente, ma il Diavolo lo accerchia, lo aggredisce e sfata il tabù del primo tempo. In ordine sparso: 1) il controllo di Pulisic ad apparecchiare l’1-0, alta scuola; 2) l’assist di Gonçalo Ramos, «nove» di ruolo, a Rabiot; 3) la diagonale salvifica di Estupiñán, ex distratto cronico. Può bastare.
Ed ora tutti pronti per 4 possibili sconfitte della squadra dello Figc
Potrebbero essere 3 settimane straordinarie.
Comunque leggo troppa soddisfazione in giro per la vittoria di ieri sera e il buon secondo tempo.
Ieri sera Spalletti ha di nuovo sbagliato modulo e formazione, per poi correggere il tiro nel secondo tempo.
E ci é andata di lusso tra il rigore non dato alla Dea e il salvataggio sulla linea di Kolo Muani, che se una delle due va a segno diventa tutta un’altra partita. Stavolta ci ha detto bene.
Questa squadra ha un grosso equivoco in rosa: é infarcita di esterni ma ha il centrocampo lasciato colpevolmente debole, per cui é obbligata a rinforzarlo con almeno un uomo in più, il che significa tenere in panca gli esterni di cui sopra.
Scritto da De pasquale il 21 September 2026 alle ore 08:46
la verita’ un tanto al kg, quando agli altri merda a piu’ non posso, quando a voi i santini tipo Padre Pio, e dire che alla fine lo stesso Sandro riconobbe che il fratello aveva ragione, il famoso squadrone del Mago de sto cazzo, roba che avete fatto piu’ morti dei trofei vinti
L’ única figura di palta,in tutta Italia e non , e’ stata la vostra.
Ritardati mentali.
L’ única figura di palta,in tutta Italia e non , e’ stata la vostra.
Ritardati mentali.
Lacrimoni per sto dopato
E poi ci avete annoiato con i lacrimosi di sto dopato,andatevene a piangere su qualche sito di merde come voi.
“Milano spera, Superga bianconera”, è roba vostra lurido sciacallo che hai sputato sulla morte di un povero ragazzo.
Ma a cosa serve e quale soddisfazione si può avere nel dare prova di stupidita’assoluta?
Totalmente incomprensibile.
E non nominate Scirea, Fortunato e Agnelli, che con loro non avete assolutamente nulla in comune.
Scritto da Bertoldo Zebrato il 20 September 2026 alle ore 22:01
3 barlumi.
Il resto, feccia