Le emozioni se ne fregano del censo, dei ricami, delle rime baciate. Sgorgano e annaffiano le pance, i cuori. Juventus-Lazio 2-2 da 0-2 ne è stata testimonianza devota. La partita, l’ha fatta Spalletti. Sarri, lui, dal mercato tirchio, i tifosi infuriati e i Guendouzi spariti, se l’è giocata come poteva. Di blocco basso, palleggio e contropiede. In vantaggio agli sgoccioli del primo tempo, su pressing di Maldini, pisolo di Locatelli (simbolo del rinascimento) e lecca di Pedro, complice Bremer. Poi al raddoppio in avvio di ripresa. Da Cataldi lungo a Isaksen, ciao ciao Cambiaso e bye bye Di Gregorio. La più classica delle ripartenze: contenti? Non solo. Di rimessa, i sarristi avrebbero potuto agevolmente triplicare con Dele-Bashiru, Taylor e Noslin.
Madama, adesso. Veniva dalle tre pere di Bergamo e dalla prolunga di Yildiz. Sul podio, McKennie e Kalulu. «Luscianone» l’ha cambiata: per giocare, gioca, ma appena i suoi perdono palla la nemesi fa la ola. D’accordo, il contattino Gila-Cabal; il gol di Koop, riesumato in difesa, correttamente annullato per fuorigioco di Thuram; le parate di Provedel su Bremer e Yildiz; quella di Nuno Tavares in extremis; le bolge e i rimpalli assortiti. Il pari, sia chiaro, ci sta tutto, ma attenti a fare di ogni brivido un fascio.
Di cozzo in cozzo, l’Aquila ha perso i due centrali, Gila e Provstgaard. Strada facendo, sono stati i cross da sinistra (di Cambiaso, toh, e di Boga) ad armare le capocce di McKennie (al 59’) e Kalulu (al 96’). Erano squadre senza centravanti «veri», allo stremo dei serbatoi. Chez Madama, i bomber continuano a essere tutti, tranne «Stanlio» e «Ollio». Thuram non è ancora Rabiot. E penso che siano stati gli acciacchi del Portoghesino a sguinzagliare amarcord-Zhegrova. In compenso, prezioso Boga. C’era una volta il totem Bremer. Questi sono. Mai dimenticarlo. E in campo vanno loro.
** Sassuolo-Inter 0-5 (Bisseck, Thuram, Lautaro Martinez, Akanji, Luis Henrique). Altro che «campo largo». Dimarco, lui sì «larghissimo»: 1’, parata di schiena (su Ikoné) a Sommer battuto; 11’, parabola d’angolo per la zuccata di Bisseck, con Muric clerico vagante; 17’, punizione e traversa; 28’, fuga e cross teso per il gancio di Thuram; 54’, ennesimo corner, ennesima martellata (di Akanji, stavolta). Dopodiché, tra centimetri ballerini e moccoli rossi (a Matic), come ogni bravo chirurgo che si rispetti ha lasciato agli assistenti il compito, dolce, di accompagnare il paziente in corsia.
** Genoa-Napoli 2-3 (Malinovskyi su rigore, Højlund, McTominay, Colombo, Højlund su rigore). In dieci, per il rosso a Juan Jesus. In nove, per le fotte di Buongiorno. Il cuore, e il dischetto, oltre l’ostacolo. Se era da penalty il pestone di Rrahmani su Mkhitaryan in Napoli-Inter 2-2, lo era quello di Cornet su Vergara, al di là di un tuffo che dalla giuria avrebbe ricevuto, forse, un punteggio più alto. Inutile menarla: il Var è un boia che decide e non sempre risolve. Il popolo lo adora o lo aborre in base alle teste che offre alla ghigliottina. Se mai, mi ha incuriosito la reazione del Martello salentino. Dopo il caso Rrahmani: «Vergogna». Eccetera eccetera. E due turni di squalifica. Dopo il caso Cornet: non un sospiro. Augh.
Demente multinick lovre51/piccolo Previti, dai retta a me:
torna a fare in culo per un mesetto e ripresentati sotto un Nick nuovo.
Ma stavolta, porca di quella zoccola (tua o di Lassie fate vobis), sforzati di rimanere più neutro, senza dare segni della tua demenza dopo poche righe. Su.
Cazzo c’entra Sarei, o Lassie, padre di puttana?
Si sta sottolineando la tua mediocrità , la tua inadeguatezza a parlare di calcio in questo eccellente spazio di elegante disamina calcistica.
Sei troppo stupido per vivere (cit), come Vincenzo.
Ops….
Bilbao vede sempre il fuoco fatuo di Lovre,mentre il primario lo tiene attaccato col filo,come una marionetta.Il bonifico questo mese tarderà !
Quindi se e’….lo sa…..
E magari son qua dentro con tre quattro nick..chissà …( e nel caso Beck lo saprebbe..)
La risposta è semplice, comunque, c ero, mi sono allontanato nauseato da tutto ciò, poi ho cambiato idea e sono tornato. Semplice come il calcio.
Ed allora che nemmeno si pongano la domanda, se sanno già la risposta ….
Ti chiedono????….rido…(che lo chiedano direttamente a me…)
Scritto da Riccardo Ric il 14 February 2026 alle ore 13:46
Cazzo te lo chiedono a fare?arriverebbe la solita risposta sconclusionata piena di incisi,proposizioni incidentali e concetti opposti tra di loro.
Ad ogni modo, per quel che ho capito io di Beck, ma non sono a suo libro paga, quindi è una ipotesi, in questo momento si sta facendo grasse risate ..(la qual cosa significherebbe che prende per il culo ogni utente del suo blog, non è che ne esce meglio,,,)